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Con LEGAMBIENTE i ragazzi di tre scuole diventano “Custodi del territorio”

pubblicato 27 mag 2013, 05:41 da Manlio Dell'Antonia   [ aggiornato in data 27 mag 2013, 05:42 ]

Un centinaio i ragazzini delle medie Randaccio di Monfalcone, di Pieris e Staranzano sono diventati “custodi del territorio” grazie all’omonimo progetto realizzato da Legambiente in collaborazione con gli istituti scolastici e gli insegnanti. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di tutelare la biodiversità presente anche a livello locale, fonte di bellezza, ma soprattutto indispensabile per un mondo in salute e quindi per l'uomo. Non a caso la presentazione dell’esito delle uscite nel territorio e il lavoro degli studenti è avvenuta ieri, nell’auditorium della scuola Randaccio, in concomitanza con la Giornata mondiale della biodiversità. Per Legambiente la formazione di potenziali custodi del territorio, ora e in futuro, è comunque una tappa di un progetto che il prossimo mese culminerà in un accordo con il Consorzio di bonifica della pianura isontina per la messa in opera di buone pratiche nella gestione della rete idrografica, volte, di fatto, alla maggiore salvaguardia possibile della naturalità del territorio. «Un tempo il Consorzio di bonifica - ha spiegato il presidente del circolo locale di Legambiente Michele Tonzar ai ragazzi - si occupava di rendere coltivabili le zone umide, perché c’era bisogno di cibo. Ora tiene in ordine il territorio, occupandosi dei canali che lo attraversano. Con il Consorzio abbiamo quindi stabilito di andare a un'intesa sulle buone pratiche per tenere questo territorio nella maggior naturalità possibile». L’importanza del progetto di Legambiente è stata sottolineata ieri anche dal sindaco di Monfalcone Silvia Altran, che ha richiamato tutti i ragazzi presenti a comprendere quanto sia fondamentale che ognuno faccia la propria parte attraverso i comportamenti quotidiani. «Pensate comunque che senza biodiversità - ha ammonito il naturalista Pierpaolo Merluzzi, che ha accompagnato i ragazzi nelle uscite nel territorio - la nostra esistenza non sarebbe possibile». La ricchezza di un'area come quella del biotopo dello Schiavetti-Brancolo, seppure a ridosso di una zona industriale, è stata scoperta ad esempio dagli studenti della prima C della media di Staranzano, che nella loro presentazione corredata da slide e foto hanno sottolineato l'importanza della rete di siti protetti Natura 2000 istituita dall’Unione europea.
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Manlio Dell'Antonia,
27 mag 2013, 05:41
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